Poesie
di Federico Negro
Pagine: 126
Prezzo: 8,00 euro

ISBN 978-88-6170-002-4


  


 

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PROFILO DELL'AUTORE

NEGRO FEDERICO, nato a Lecce il 14-09-1968. Vive e risiede a Surbo (Lecce) a pochi chilometri dalla città salentina. Ha pubblicato con Penna d'Autore «Parole sussurrate».

PREFAZIONE

Questa nuova edizione di «Parole sussurrate» contiene una quantità non trascurabile di testi che, nella prima proposta, erano stati esclusi. Questi, rivisitati, hanno offerto l’occasione per un ripensamento, perché si sono dimostrati ricchi di consapevolezze e atteggiamenti, che vanno recuperati all’attenzione di eventuali lettori, che, in tal modo, possono completare la visione di quanto già pubblicato.
In particolare, vengono inquadrati alcuni tipici aspetti della raccolta precedente, che evidenziano il carattere simbolico di passaggi già proposti, arricchendo con forza i motivi di fondo.
Soprattutto viene sottolineato il senso di una civiltà scomposta, come quella moderna, caratterizzata da certa indifferenza, che si offre al posto di certezze, da recuperare con quelle parole che, nel verso, esprimono la riconquista di una forte umanità, che è alla base di ogni comunicazione.
Credo che si possa meglio cogliere il senso del pensiero, che, anche nel suo divenire, diventa coscienza immutabile di fronte agli avvenimenti, che pure vengono vissuti in termini preliminarmente personali.
In questa ottica i versi guadagnano le comuni esistenze, che spesso si affaticano nella interpretazione dei prodotti che molti autori offrono intorno al vivere quotidiano.
Penso, inoltre, con questo arricchimento, di poter offrire una più completa ricerca di me stesso, che affronta un passato ancora presente, carico di vuoti in cui non hanno trovato posto nuove emozioni.
Mi sembra, infine, di essere stato ampiamente sostenuto dalla conoscenza di poeti che hanno fatto dell’ermetismo la loro peculiare caratteristica.

Federico Negro


      L'incontenibile frustrazione
      L’incontenibile frustrazione
      Nel nostro quotidiano esistere
      È la morte.
      Indissolubile 
      Eterna
      Inconfutabile.
      A volte mi accade
      Di sentirla
      Con voce stolta
      Nel silenzio assordante notturno.
      Il suo lento moto
      Che pian piano si adagia
      In un vertiginoso far nulla
      Diviene
      Essenza vibrante.
      Ma lei furba
      Si rende invisibile.
      Sembra una donna
      Che deve un ultimo bacio
      Al suo intrepido amante
      Per poi
      Rendergli omaggio
      A sua insaputa.
      Scioccamente incredula
      Di fronte
      Ad un’ultima chiamata
      La Dea Bendata ribadisce
      L’inconciliabile.
      E l’inquietudine
      Divampa
      Dirompente…
      
      L’anima scalfita
      Svanisce
      Nel buio celeste
      Con fievole lucentezza
      Animando
      Scolpiti silenzi.

      Simmetriche assenze
      Sguardi
      tornano
      da un remoto passato
      e lancette
      di un tempo inesploso
      lacerano
      sottili silenzi.
      Poi l’incancellabile
      riprende vigore
      in attesa
      di nuovi orizzonti
      quando una docile mano
      carpisce
      inespugnabili desideri.
      Svuotato
      incautamente ripreso
      la mia vita 
      scivola via
      animandosi
      con simmetriche assenze.
      Inviolabili trascorsi
      rivivono 
      immutabili sequenze
      in cui ognuno
      lascia dietro di sé
      inesprimibili racconti.
      E il cuore
      impietrito
      rielabora
      nostalgiche sentenze.

      O mio pensiero
      O mio pensiero
      di animati risvolti
      di profumi
      e di volti
      
      tu
      indiscusso sentimento
      ritrovi
      te stesso
      nella proiezione 
      del desiderio.
      
      O luce che brami
      riprendi splendore
      attraverso
      l’atteso equilibrio
      
      mentre voci piangenti
      risalgono in te
      e la leggerezza
      dei tempi andati
      si attenua.

    - VETRINA LETTERARIA -

     
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