Poeta rigoroso ed essenziale, Martini porta seco le virtù dei forti, la volontà e la perseveranza che nel lavoro giornaliero mostrano un cantore dei senti-menti, al culmine della voce.
    Riconoscibile è la sapiente maturità di questi versi che profilano mediante la loro caratteristica identitaria il raro lirismo, pur nella loro veste “haiku”.
    La misura, la sostanza e l’equilibrio, indicano la strada della loro ricerca, e nell’impegno poetico si connotano quegli anni dispiegati nel rigore esegetico e sociale. Illuminanti sono le traiettorie che Abramo Martini ha imboccato attraverso l’irredentismo e la Resistenza, la morale religiosa, e il virtuosismo della parola sferzante, a tratti intrisa di dolore insito nella riconoscenza e nella fatica di essere uomini.
    L’opera del poeta parmense esplica attraverso il costante lavorio quoti-diano, l’assunzione del valore esistenziale dell’uomo che si fa introspezione, e serba ampia la prateria della parola, come catarsi misticheggiante, egli lascia scorrere nei versi accoliti, come direbbe Lalla Romano, “L’estremo pudore e l’audacia insita nei frutti dell’eloquenza”.
    Parole intense come testimonianza dell’anima, dolorosamente, pregano dal deserto dell’esistenza, mentre il dolore genera la vita letteraria e la conversione, specchiante nella brughiera dell’animo.
    La frontiera è colà, ove il poeta stesso palesa i presagi della terra di Atlantide, i silenzi si consumano e le figure trascolorano, mentre si esplorano le stagioni del sangue, nel palpito struggente, pronunciando “Libera nos a malo!”... con gli occhi, cercando il rimpatrio...

                                 IN COPERTINA: dipinto di Milena Massani
    Milena Massani è nata a Rimini, ed ivi residente. È insegnante e ceramista, svolge attività di poetessa e di pittrice. Ha seguito i corsi del maestro zurighese Martin Hoffmann al centro educativo italo svizzero, seguendo le tecniche attuate da costui in ambito zurighese durante il soggiorno giovanile, da lei compiuto appositamente a Zurigo, dove ha appreso a creare vasi decorativi in stile etrusco. Sempre a Zurigo ha presenziato alle lezioni del Seminarium Ritmicum: ginnastica di carattere psicomotorio ad impulso pedagogico. Tornata in Italia, ha seguito le tecniche decorativo pittoriche dello scultore Guido Baldini, con il quale ha esposto sovente a Gualdo Tadino e di cui fu l'allieva nello studio riminese. Ha scritto due libri di poesia: «Fantasmagorie» ed. Giusti, e «Sine die» ed. Luisé, vincendo ottimi e stimati premi. Ha fatto parte della compagnia La Malatestiana di Rimini, ed ora dirige la propria Compagnia denominata Karma. Si dedica a Recital di carattere poetico culturale concernenti la letteratura dell'Otto e del Novecento; è anche autrice di alcuni tra i testi recitati nei teatri e centri culturali. Collabora come redattrice da quindici anni con la rivista letteraria Il Sodalizio. Ariminum del Rotary riminese, L'Ortica di Forlì, Il Ponte di Rimini, Rimini Libri, La Rosa, La Chimera, Pagine contro, Anterem, La voce di Rimini. Il giornale degli artisti di Romagna, Rimini. Chiamami città di Rimini.

    PRESENTAZIONE

    È un’odissea tenera e dolente, un labirinto di inquietudini, grido perduto nel mistero del Golgota, parole antiche, ma non appassite, ed una processione speranzosa gravida d’amore e di pianto.
    Se il poeta dissemina via via le sue scaglie di vita, e si appassiona all’escalation di violenza per contrastarla con la sua intima forza, per rimuovere il deserto della solitudine estrema, suole cercar "quelle pepite lasciate libere di smerigliare al sole", cosicché nei bei giorni che invogliano alle prospettive, egli si lascia risvegliare con il sorriso sulle labbra, in armonia.
    E il dolore fecondo distoglie le ombre dal diniego, esprime la novia inusata, come una ventosa prece che arrivi alle porte del male, con quel presente ardore, con l’impeto che sa avviluppare lo spirito pacificatore; è nelle ore senza amore, che il tempo per Abramo Martini scorre nel pregare per la libertà dei simili, donne, uomini, ideali!... Nel gheriglio delle idee nasce la voce esplicante e temprata di quella sete.
    Mentre intorno la desertitudine avanza e dissecca, per contrasto, la voce della Poesia si innalza e si incava, come una mano capace di cogliere la quintessenza vitale, alla conquista di un tassello, di una tappa virtuosistica da esumare quale traccia, quale orma, nonché affermazione di forza.
    Contro le icone del male, del dolore, dell’indifferenza che ci invade, suonano sia il diapason che la lira, quell’ennesimo canto di luce.
    E la tela su cui confluisce la trama, si adagia lenta come una novena, come una lenza per adescare i pesci dell’inconcludenza, per divorare con la fame della coscienza tutti i planetari disegni di una omogenea moralità, affinché possa farsi graffito, murale, incisiva figura, ed alla fine "Autoritratto".

    Milena Massani

        Se i giorni
        Se avessi seguito i giorni
        la luce forse si sarebbe accesa
        e così il tempo avrebbe avuto
        la vera parte per scrivere quel
        libro che da tempo era nell’aria,
        come l’amore di colei che era
        sicura di conquistare i giorni.
        
        Canti e pensieri uniti come
        le pagine più serene così Lei
        avrebbe scoperto la vera opera
        mentre i fiori così potevano
        profumare i canti della vita,
        che ognuno di noi conosce
        per avere parte della felicità.
        
        Parlare di felicità sarà come
        aprire la porta che si farà più
        amica e più serena così per la
        sua prima pagina di un libro,
        che vedrà la luce proprio se
        la verità si farà come pensi
        che ci sia quella propria parte.
        
        Una scoperta che sarà vera
        come la parte che spetta a loro
        che sono i preti della chiesa
        che sta sulla collina e così
        si farà più vera e sarà come
        una confessione che non dice
        per quello strano suo segreto.
        
        Sì, signori, forse anche voi
        vi siete confessati per colpe
        che sono rimaste solo vostre
        fino a ieri ma dopo quella
        confessione non siete sicuri
        di aver compiuto una vera
        opera che aveva sapore di Fede.
        
        Sì, la Fede l’unica che aiuta,
        che sa di dare amore e luce
        tanto che si farà più amica
        come la parte che sa usare
        chi sa pregare per il bene,
        di chi sa portare la voce
        di coloro ancora più lontani.
        
        Sì, lontani dalla Fede e forse
        tanto così si farà più vera
        come chi crede nell’amore,
        che è sempre conquista di pace,
        di luce, di vita per essere
        come la parte che si farà più
        vera come lo è la Sua opera.
        
        Un giorno trovando l’amico
        che ha fatto la Resistenza
        in quella stessa Brigata che ora
        parlandone riaffiorano tutti
        i nomi di coloro ancora vivi
        più quelli che purtroppo sono
        Caduti per la Libertà.
        
        Ora vale un canto di ricordi
        che si possono leggere in un
        suo libro ancora fresco di stampa,
        questo è un piccolo libro ma io
        penso che ci sia abbastanza per
        accendere la luce del cuore così
        il tempo, la vita dei ricordi.
        E lo sarà proprio grazie a loro
        che si potranno portare luci voci
        e canti come pensieri di sempre
        che si farà più amica così quella
        storia si vestirà della pagina
        per dire che così Loro Potranno
        per sempre avere un fiore.
        
        Ci sarà presto la presentazione
        al mio Paese e credo che ci sarò
        anch’io anche se la salute per me
        rimane ancora una cosa che mi
        tormenta da oltre quarant’anni
        e non so cosa ne sarà della mia
        triste vita, che mi fa pensare.
        Ma come dice il medico io ho
        tanta forza e volontà di vivere
        che mai nessuno ne avrà tanta,
        perché io ho una medicina che è
        soltanto mia e questa si chiama
        carta e penna e quando vero il 
        tempo loro così vivono.
        
        Nella mia camminata ci sono Loro
        che sanno portare al poeta canti
        e pensieri così giorno dopo giorno
        si fanno vere amiche con la loro
        simpatia, che si fa vera come lo
        è l’amore di Lucia e di Milena.
        In questo mio cammino c’è anche
        Renata, che come sempre mi chiama
        per farmi gli Auguri della Buona
        salute e così posso stringere il
        tempo che si farà intimo come la
        storia, che è leggera come poesia.
        
        Con questa mia poesia credo di
        poter portare la luce sulla carta
        e così cantare versi d’amore che
        si fanno, anzi, si faranno conoscere
        pensieri più sicuri per questi canti
        che insieme così si conoscono.
        
        Io penso di portare queste poche
        poesie in un solo libro credo che
        qualcuno riderà, sì, per vedere un
        libro completo con solo una parte
        piccola una ventina o forse meno
        che si faranno presenti come le
        pagine che sai legano la vita.
        Ma io credo che venti poesie loro
        possono dire di più che un grande
        libro o almeno qui si possono
        trovare amici e quasi amici e le
        persone che si fanno come che sa
        questo sicuramente è la verità.
        
        Tu che conosci vari artisti
        sai che farli entrare in libri
        sarà come portarli sulla scena
        perché possano avere un vero
        domani sicuro come lo è l’arte
        che si fa più vera e che di certo
        avranno la propria intima parte.
        Nomi cognomi che sanno essere
        come quella loro parte che si
        vestirà come Lei lo pensa così
        sarà il Matrimonio di due cuori
        che sanno portare l’amore fino
        in chiesa nel Grande Altare il
        Loro brillante sogno d’amore.
        
        Arrivare al mare sarà come
        sfogliare un sogno e così la
        luna si farà più serena e tu
        in quel mare hai donato qualche
        centinaio di pagine della luce
        che si farà più vera così la sua
        parte vestirà vivi canti d’amore.
        
        Cantare l’amore sempre in poesia
        sarà come dare un vivo senso
        alla prima nota che si farà più
        serena perché come il domani
        sembrerà più e dopo Lei,
        che si dice si farà più amica
        come lui pensa che poi lo sarà.
        
        Quella Sua pagina avrà la parte
        più presente e lui sa portare
        quale sua fine parola al tempo
        mentre saranno i fiori a dare
        il loro profumo alla sua storia,
        che solo la sua poesia si farà
        come lo vuole il grande amore.
        
        Quando penso a lui che si farà
        come un piatto che tu sai che
        gli spaghetti saranno sempre
        da ammirare, ma a me sono le
        penne rigate che mi fanno dire
        che le penne di pasta e altre
        da scrivere sono sempre la vita.
        
        Qualcuno dice che il poeta
        è pazzo più di quelli che stanno
        dentro il manicomio ma lui va
        e continua coi suoi canti di
        penna come lui sa fare pensa
        di conteggiare la sua opera
        sempre a fine anno e così lo
        fa anche se dicono che è pazzo.
        Tempi come pensieri parole che
        sono versi posati in cima alla
        carta che sarà la vera ora e
        così la prima figura e tu che
        lo sai puoi anche dare un aiuto
        a chi sa come donare la prima e
        vera brillante pagina in versi.
        
        Quando questo libro sarà
        finito ci saranno nelle sue
        pagine fatti e macchine
        come la Ferrari e misfatti
        come l’uccisione di quel
        Signore che non dava mai
        fastidio, ma è stato ucciso.
        
        Come amante della geografia
        quando mi capita in mano
        un’agenda che contiene una
        vera carta geografica mi diverto
        a studiarla per conoscere la
        parte del mondo e così quando
        parlo col Signor Massimo è che
        io voglio sempre di più sapere.
        
        Sì, sapere dei suoi viaggi che
        conquistano la mia vera parte
        di curiosità del sapere dove
        si trova una città, uno stato
        e un paese e così io troverò
        quella parte più amica come da
        sempre lo desidera il sapere.
        
        Dopo tante curiosità penso si
        alla posta, o meglio a quelle
        che io sia a Natale che a Pasqua
        da qualche anno mando poesie in
        Onore delle Feste, ma ci sono
        tante persone che non rispondono
        come se io fossi obbligato, ma
        credo che ora io cambierò così.
        
        Ci sono Personalità che sono
        sempre puntuali nel rispondere,
        ma Queste sono sempre le Stesse
        che rispondono con vera passione
        e così tu che raccogli pensieri
        di chi sa dirti grazie così tu
        sai che hanno per te vera stima.
        
        Ora pensi a quelle fanciulle
        che amando i fiori non sanno
        rinunciare a quelle rose che
        tu hai voluto trovare per loro
        e così le rosse per Carla, le
        gialle per Mirella mentre le
        bianche le porti ad Angela che
        sai da sempre sa amare l’amore.
        
        Avendo visitato la Mostra della
        pittrice che ha conquistato la
        Riviera Adriatica tu hai cercato
        di posare i tuoi versi sulla
        carta, così per Onorarne la Sua
        bravura che sai all’altezza di
        conquistare ogni visitatore.
        
        Tu come diceva Umberto Casu sei
        il poeta più prolifico del mondo
        ed ora te lo hanno detto in tanti
        che va a finire che ci credi che
        questa sia una verità capace di
        conquistare ogni tempo poetico.
         
        Luminoso traguardo
        
        Il nastro è a portata di mano
        lo vedo brillare nella luce
        che si fa conquista del tempo,
        la lunga corsa non è finita
        perché tanto mi resta da dire.
        
        Il luminoso Traguardo una
        ventata di passi presenti
        in milioni di versi scaturiti
        in oltre trent’anni tra uno
        starter ed un giudice, per dire
        ai tempi anch’io ho tentato
        di essere atleta della poesia.
        
        Podista e fondista per superare
        ostacoli che prima sembravano
        irraggiungibili, avendo davanti
        sentieri tra pianure e colline,
        sempre a contatto della natura.
        
        Dedicherò questa lunga corsa
        al mio Paese sempre presente
        nella mia poesia, anche ora
        che il traguardo si è fatto
        più luminoso avendo superato
        il Milione di pagine di quella
        poesia che è luce, è amore
        e domani forse sarà storia.
        
        
        
        
        
        
        Tra i fiori di un canto
        Lucia-Lombardi
        
        Stavo ammirando un fiore
        nel cuore del tempo
        era bello, era come il vero
        gioiello, che il balcone
        sapeva presentare a coloro
        che passavano in cortile.
        
        Il fiore, la natura era come
        se sapesse parlare alla penna
        del poeta che però era convinto
        che gli mancasse qualcosa
        da unire a quel fiore, così
        subito scattò l’idea di chiamare
        l’Artista del colore dell’amore.
        
        Mi rispose il canto che come
        una ventata di luce mi entrò
        nell’anima, era il canto che
        avevo unito al fiore, era la
        dolcezza di LUCIA vera e sicura
        fonte per una musica Divina,
        con la voce di un angelo.
        
        Qualche secondo dopo l’altra
        figura che di certo sa come
        illuminare il Paradiso dove
        il poeta quando sente il
        bisogno di creare si limita
        ad ammirare un disegno posato
        sulla carta da quella mano
        che sa parlare ai fiori come
        ai canti insieme alle note
        che hanno un nome: P O E S I A.
        Non devi correre
        
        Amico mio se vuoi arrivare
        alla meta che ti sei prefissato
        non devi correre, ti basterà
        fare un passo dopo l’altro
        con calma meditata.
        Non devi cercare di superare 
        quelli che stanno davanti
        sarà soltanto seguendoli
        che potrai raccogliere
        la loro maniera di operare
        e solo allora capirai
        come sarà più intimo l’andare
        verso la vetta che aspetta
        la tua presenza.
        Troverai tanti bambini
        ad aspettare che tu possa
        portare un nuovo canto
        per una più fulgente serenità.
        Inventa un passo diverso
        seguendo la tua strada
        e troverai chi saprà capire.
        
        
        
        
        Riunione-Distensione
        
        L’aria fresca del mattino
        il sole con tutta la luce
        che fa più bello il tempo
        e tutti loro nell’attesa
        di sapere dell’operato del governo
        nell’ultimo anno fatto di numeri
        e di altre piccole cose
        utili per la distensione
        che anima lo spirito di chi crede
        nella forza di leale verità.
        
        Il lungo tavolo, le distanze
        dei vari intervenuti
        e subito il primo urto
        verso quel numero che non è di pace.
        
        Per chi sicuro con la coscienza
        non ci sono numeri che tengano
        ma solo chiarimenti
        e delucidazioni ben chiare
        e sempre al posto giusto
        a conferma delle prime verità.
        
        La presenza di lei al posto di lui
        si è fatto più viva allora
        per chi fuori dalla mischia
        ne è scaturita la vera pagina
        della distensione che brillando
        all’ombra di parolacce
        e di non è vero si confondeva
        con rossori che i no valevano sì.
        
        Tu che scrivi poesie per bambini
        ti sei chiesto il perché
        devono essere sempre loro a pagare
        le incomprensioni di gente
        che non sa capirli.
        
        Macchine e motori hanno preso
        il posto di chi dalla vita aspetta
        di poter dare una spinta al tempo
        ma ahimè qualcuno dovrebbe
        portare la macchina in spalla
        perché altri hanno il sonno debole
        e ancora non hanno capito
        che macchine, motorini e quel che
        più conta i bambini fanno parte
        del vivere di ogni società,
        che si crede civile e onesta.
        
        
        
        
        Chiamatemi Martini
        
        Sono passati oltre Quarant’anni
        che io Abramo Martini sono così
        amico del sapere, perché sono
        questi anni, che ho legati a lei
        la poesia la vera amica unica che
        è la sposa più fedele del dolore.
        In tutti questi anni ho partecipato
        a vari concorsi, ho avuto vari
        Titoli da Cavaliere della
        Repubblica, COMM. in più Senatore 
        più Araldo del Borgo, PROF, H.C.
        Ma vi prego fatemi un favore:
        chiamatemi Martini, questo è
        il mio nome che porto sempre
        con vero infinito Orgoglio.
        Sì, Signori io sono veramente
        soltanto Martini e quando la 
        luce si accenderà si farà più 
        intima ed amica di un canto
        ma voi che lo sapete chiamatemi
        Martini e se vi pare P O E T A.
        
        
        
        
        Parlare con Dio
        
        Non è facile entrare in una
        cameretta di ospedale e cercare
        di parlare con DIO, quando
        le pareti sono spoglie e nude
        mancando la Croce, così per me
        manca lo Spirito che da sempre
        mi accompagna nella vita.
        
        So che Tu mi ascolti e mi chiedi
        perché Ti chiamo pur sapendo
        che non Sei in questa stanza,
        Ti chiamo perché ho bisogno
        di TE e so che TU mi puoi aiutare.
        
        Spesse volte chiamo Tua Madre
        che mi dice che lassù c’è mia
        madre che prega per me perché
        possa tornare a casa dalla mia
        sposa, l’angelo presente della
        mia vita sempre in preghiera.
        
        Tu sai che io Ti chiamo e penso
        che Tu mi possa perdonare se io
        sono un po’ insistente nel voler
        chiedere il TUO aiuto, ma Ti
        chiedo di aiutare il Signor
        Carlo, che anche lui Ti prega
        perché ha bisogno di guarire,
        per questo Ti ringrazio e Ti
        prego o Mio Signore.
        
        
        
        
        La 500 millesima
        
        GENTILMENTE IN VERSI
        Sono quasi cinque lustri
        che gentilmente in versi
        sta posando sulla carta
        migliaia di poesie,
        quasi volesse
        dimostrare al mondo
        che soltanto con la poesia
        può conoscere l’amore
        che è vita nella luce,
        che è luce nell’arte.
        
        Deve un grazie alla natura
        che in tutte le stagioni
        lo ha portato
        a cantare i fiori
        i veri gioielli
        per la sua felicità.
        
        Ogni tanto va alla fonte
        del suo passato
        per raccogliere i canti
        nella preghiera
        mentre dalla realtà
        ha vestito a fantasia
        il suo mirabile tempo.
        
        All’ascolto delle campane
        è ritornato al suo paese,
        ha cercato gli amici
        e nella lunga corsa
        ha scoperto che si può
        portare avanti
        un profondo discorso
        per inoltrare parole
        nella valle in festa.
        
        Quando gli sono apparsi
        i bambini ha capito
        che doveva scrivere per loro
        per ritrovare se stesso
        nel lontano suo tempo
        che gli è rimasto
        nella pelle come forza
        per sentirsi vivo.
        
        Adesso, sa che ci sono
        le fanciulle incontrate
        qua e là che aspettano
        pagine di simpatia
        mentre già pensano di essere
        in scena come donatrici
        di tenera ispirazione
        per il poeta del mondo.
        
        Se gli parli di Resistenza
        volge lo sguardo al cielo
        e pensa alla furia
        nazifascista, che si posò
        sulla sua carne giovane
        solo perché amante di libertà
        per la conquista
        della sognata democrazia.
        
        Ora che ha raggiunto
        la Cinquecentomillesima
        pagina di poesia, sente
        che può andare fin dove
        troverà l’altra luce
        che lo porterà a scoprire
        quella strada che altri
        hanno detta successo,
        ma che per lui resterà
        soltanto l’unica arma
        a difesa del vivo dolore.
        
        Se domani penserà
        di raccogliere tutta la sua
        Opera Omnia è certo
        che qualcuno
        che sta dall’altra parte
        non lo crederà possibile,
        ma come ha fatto finora
        lui camminerà solo
        in compagnia dei ricordi
        arrivando a toccare
        altri ciclopici traguardi
        perché questo è scritto
        nel suo destino.
        
        Non si fermerà
        a chiedere consigli
        perché sa che gli amici
        sinceri sono pochi
        se poi toglierà quelli
        che hanno un interesse
        resteranno ancora meno,
        per questo va senza
        voltarsi indietro sapendo
        che l’attende un intimo
        fiorente avvenire.
        
        
        
        
        
        
        
        Con loro insieme
        
        Sono oltre sei lustri
        che con loro insieme
        posa versi sulla carta
        che da sempre dice amica,
        sì, perché è lei l’unica
        vera testimone del suo
        essere il poeta che si
        dice essere del secolo.
        
        Lui di fronte a queste
        grandezze non si scompone
        e continua con quel suo
        andare tra gli artisti
        che da sempre tanto dicono
        alla sua poesia.
        
        Grazie alla natura ogni
        stagione per lui è valida
        perché sa di trovare
        i fiori che profumano
        il suo mirabile tempo
        fuso con le parole.
        
        Come sempre lui va e dal
        suo passato raccoglie
        scampoli di vita vissuta
        perché questa possa
        resistere negli anni che
        sono i veri grandi amici
        della sua fulgente opera.
        
        Ritornando a Traversetolo
        cerca gli amici che sanno
        farlo sentire uno di loro
        perché lui si vanta di
        essere figlio di quel paese
        che tanto sente suo e lo
        porta in scena sempre in
        ogni presente occasione.
        
        Attraverso il suono
        delle sue campane lui
        è ritornato giovane
        tanto che proprio per
        i giovani ha portato
        sulla scena i bambini,
        e a loro ha dedicato
        libri con la certezza
        di scrivere per se stesso.
        
        Quando gli sono apparse
        le fanciulle di quei tempi
        ha dato del tu a tutti
        i sentimenti e detto
        grazie a queste donatrici
        di brillanti ispirazioni.
        
        Quando pensa alla Resistenza
        alla furia nazifascita
        che si è posata sulla sua
        carne giovane, solo perché
        amante della libertà
        per arrivare alla storica
        conquista della democrazia
        gli sembra di essere diverso
        e si inchina ai Caduti che sa
        vivranno per sempre.
        
        Ora che ha raggiunto il suo
        luminoso traguardo di un
        MILIONE di poesie sente che
        può andare dove troverà la
        luce che ha già illuminato
        il suo cammino da sempre
        fuso col dolore fisico che
        lo segue per non perderlo
        mai di vista.
        
        Se un giorno si fermerà
        per raccogliere la sua opera
        Omnia è certo che qualcuno
        non crederà possibile,
        ma come ha sempre fatto lui
        continuerà solo in compagnia
        con loro insieme che sono
        i ricordi arrivando a toccare
        altri ciclopici traguardi
        perché questo è scritto
        nel suo destino di poeta
        e scrittore.
        
        			
        
        
        Luminoso traguardo
        
        Da oltre sei lustri lui va così
        sulla carta amica, si è fermato
        a raccogliere da ogni parte
        dai fiori al sole e con la luna
        che è entrata nel suo andare
        da sempre illuminato.
        
        In questi anni è ritornato
        al suo paese, ha risentito
        le sue campane e ritrovando
        gli amici si è risentito più
        giovane, al punto da portare
        sulla scena la Resistenza,
        una pagina vissuta in una
        primavera di libertà.
        
        Nel suo lungo viaggio ha scritto
        per i bambini con delicate
        armonie, ha spogliato i sogni
        e vestita la realtà, artisti
        di ogni branca sono entrati
        nel gioco della penna così per
        conquistare l’arte.
        
        Ogni giorno passato al Paradiso
        lo ha portato a scoprire la sua
        montagna di creazioni che lui
        dice essere i suoi gioielli.
        
        Deve un sentito grazie all’amico
        giornalista della Gazzetta di
        Parma, Tiziano Marcheselli, che
        aveva visto giuste quando scrisse:
        e se arrivasse a un MILIONE?
        Ed oggi con questa pagina può
        dire: è la milionesima poesia,
        così si è presentato quel suo
        Luminoso Traguardo, suo e di chi
        ama la poesia.
        
        
        
        
        
        Qualche libro in più
        
        Quando l’uomo nella vita riesce
        a formare una sua Biblioteca
        per farsi una personale cultura
        è sempre persona da ammirare,
        e quando il tempo non lascia
        più spazio nella vita questa
        Biblioteca deve trovare un posto
        per la Sua sicura continuazione.
        
        E qui ci sono Biblioteche che
        hanno fortuna come quella di
        Traversetolo, che ha ricevuto
        prima le favolose opere di Meliconi
        ed ora la magnifica Biblioteca
        di Gino Costa, che ha voluto
        arricchire quella già grandiosa
        Biblioteca del mio Paese, che ha
        già alcuni dei miei libri, che sono
        poca cosa al confronto di quelli
        di Costa «IL PASSATORE».
        
        Però posso dire che i miei libri
        sono mie creazioni e avendone
        i mezzi anch’io potrei riempire
        qualche Biblioteca italiana, sì,
        perché potrei dare alle stampe
        qualche migliaio di libri di sole
        mie creazioni e così sarà come
        dire domani il sapere prenderà
        posto dove persone e scolaresche
        potranno capire che forza ha
        avuto il dolore fisico dell’uomo
        che ha creduto nell’aiuto sia
        della carta che della penna.
        Primo Premio Assoluto 
        Vittorio Piovani
        
        Partecipare ad un Concorso
        dove ci sono sicuri Artisti
        con la A maiuscola e vincere
        il Primo Premio Assoluto vuol
        dire essere un Grande Artista,
        ed io penso che Piovani sia
        vero Maestro della scultura,
        sicuramente arte luminosa.
        
        Così luminosa posso dire che
        davanti ad ogni Sua opera
        chi ama l’arte e si trova
        a giudicare le tante opere
        da premiare lo fa proprio
        quando queste hanno i meriti,
        che diventano conquista
        per dire che questa merita
        il posto del Primo Premio.
        
        Poi portando così presente
        il gioco sereno del tempo,
        un altro membro della giuria
        ha detto: guardate che qui
        ci vuole un Premio Assoluto,
        perché qui c’è la vera arte.
        
        Io non sono un vero giurato
        ma credo che sarei da tempo
        arrivato al vero mirabile
        Premio, sì, quello che sa
        illuminare l’amore per l’Arte
        sì, quella di Vittorio Piovani.
        Medaglia per Merito
        
        Il tempo si veste dei colori
        che la natura gli ha donato
        dalla pianura alla montagna
        e questa fa da richiamo
        a coloro che si fanno veri
        nel salire su di lei e quando
        arriva il ritorno trasforma
        la scalata in un racconto Che...
        
        Sì, che come disse il poeta
        si può così partecipare
        ad un concorso di lettura,
        tanto che quello di DIPA dopo
        la lettura è il migliore,
        si può ben dire che i meriti
        vanno veramente Premiati,
        ed il Premio sarà una
        vera Medaglia d’Oro, sarà
        sempre la cosa migliore che
        a LEI potevano dare così per
        Onorare tutti i Suoi meriti,
        sia in montagna che da ogni
        parte che Lei va perché Lei
        trova sempre da scrivere
        un racconto che poi saprà
        illuminare chi avrà la vera
        fortuna di poterlo leggere.
        
        
        
        
        
        Anche lei ti ammira e ti cerca
        
        Più che mai io penso che lei non pensava che tu saresti stato 
        presente proprio oggi in quel di Fiesole, il ridente paese che 
        ti dava l’opportunità di ammirare la città che ha sempre amata 
        come la figura di lei, che tanto ti ammira e ti cerca, anche se 
        lo fa senza farsi notare, sì perché tu sai che ora lei è sposata 
        ed ha figlie tu sai che un passo falso verso di lei, loro 
        potrebbero capire una verità che è stata un segreto tenuto dentro 
        il cuore.
        Io so che anche per te è stata una vera sorpresa e lo hai notato 
        quando lei ha cercato quel tuo incontro che qualcuno senza sapere 
        e capire ha rotto lasciandoti meditare sul passato con la grande 
        vigna unica testimone di altri incontri fusi con l’amore.
        Alla parola amore tu riporti l’orologio indietro di alcune decine 
        di anni a quando lei ti aveva tanto amato ed anche portato dentro 
        la realtà della notte e questa è l’altra parola che ti fa dire 
        beato il passato che vorresti ancora presente per illuminare il 
        tuo spirito delle sue carezze e di quei baci che non hai mai 
        dimenticato, ma ora hai altre cose da pensare, però in te resta 
        sempre presente quella terra toscana, la tua terra lontana.
        So che hai detto lontana perché è stato la terra dei tuoi avi e tu 
        qualche volta hai rivisto perché vero amante dell’arte che per te 
        più che mai è una vera conquista.
        Adesso che tu sei diventato più di quello che tu stesso non avresti 
        mai pensato, lei ti ammira e ti cerca perché ha ancora bisogno di 
        te della tua opera che sa vera e unica, come l’amore che ha sempre 
        portato nel suo cuore anche se sposa e madre, ora che il destino ha 
        voluto aiutarli sai dire grazie a Dio per aver avuto un aiuto che 
        oggi è arrivato a far esplodere i ricordi.
        A proposito di ricordi si presentano le volte del telefono di quando 
        lei ti rinnovava quel tempo del ballo in quaresima e le sere con le 
        amiche e così tu ora attraverso questi ricordi puoi scriverne un 
        romanzo, che penso non scorderai la Signora Angela, che seguiva la 
        figlia perché non cadesse nel peccato e qui tu ne saresti stato il 
        peccatore o meglio l’artefice d’una spericolata conquista di quella 
        fanciulla, che ti accarezzava e ti donava baci mentre tu quasi 
        sottovoce dicevi: «Ti amerò sempre!» E spesse volte le campane della 
        piccola chiesa battevano la mezzanotte.
        Un giorno andando a Firenze con un amico pittore hai avuto la fortuna 
        di incontrare la Signora Angela anche Lei amante dell’arte, e subito 
        prese a parlare del passato della figlia e non solo di lei e qui 
        ringraziò Andrea perché aveva usato rispetto alla figlia pur sapendo, 
        che lei sarebbe caduta avendo per te un amore senza limiti o confini.
        
        
        
        
        Per il tuo paese: Traversetolo
        
        Quando pensi di scrivere per il tuo Paese lo fai sempre con vera 
        simpatia, perché sai che sarà Lui a darti un vero canto, come vero 
        è stato ed è l’amore, che si fa presente come un pensiero, che tu 
        sai vero, per il tuo Paese si faranno profondi i ricordi che alla 
        luce vestita di fantasia ti farà dire che resta l’armonia di un vero 
        e sempre unico sentimento.
        A proposito di sentimenti dirò qualcosa che da tempo era in me 
        perché vedevo in Lei una grande tristezza ed io mi ero impegnato 
        a portare il sorriso ad Eva e più convinto che mai di riuscire con 
        la complicità della poesia, non dovete ridere se dico queste cose 
        perché so, che la poesia può ancora arrivare lontano, così resto 
        sempre deciso di portare a Lei quel radioso sorriso.
        Avevo davanti e in preparazione le partecipazioni alla Festa della 
        Liberazione, o meglio il Giorno della Resistenza col nuovo monumento 
        o almeno lo spostamento da un posto all’altro ed io per quel Giorno 
        dovevo essere pronto con le poesie e proprio così Lei doveva essere 
        presente per aprire la porta all’amore.
        Non vorrei che qualcuno dicesse che il mio modo di operare per 
        portare ad una giovane il sorriso vestito di canti, di poesia, così 
        un uomo penso che entrerà in Lei e chissà che io non possa aver 
        ragione della mia forma per illuminare un volto e così portare a Lei 
        ragione della mia forma per illuminare un volto e così portare a Lei 
        il sorriso come vera forza di conquista e dire semplicemente Grazie.
        Quando domani conoscerò il nome di quella persona credo che la 
        serenità si farà presente al Paradiso e anche per me sarà una vera 
        lotta vinta come quella contro il nazifascismo, e oggi io Martini 
        penso e posso poter dire che grazie a Lei anche una fanciulla può 
        vestirsi di una realtà, che resterà legata al vivo canto che solo 
        l’amore si farà vera guida, perché ora possa dire vero è l’amore.
        
        
         
        Vale ancora l’amicizia
        
        L’aveva conosciuto tanti anni fa
        con lui aveva lavorato
        fianco a fianco per oltre otto anni,
        poi per cause fuori dalla volontà 
        dell’uno o dell’altro erano
        rimasti sotto lo stesso tetto
        con una mansione diversa.
        
        Lo stimava per la sua precisione
        ed anche per la volontà
        che metteva nel lavoro
        dell’archivio ed anche dopo
        ma sempre amici nel tempo.
        
        Purtroppo stando insieme
        ad altri che taglieggiavano
        su tutti senza pietà anche lui
        aveva imparato fin troppo bene
        ed un giorno perché l’amico
        veniva dalla campagna
        lui credendosi più esperto
        di certe cose lo offese,
        senza pensare che anche gli umili
        possono avere una reazione.
        
        Proprio da quella reazione
        si ruppe il filo conduttore
        dell’amicizia lasciando un vuoto
        nel suo spirito montanaro o quasi.
        
        Al rivederlo dopo alcuni anni
        e da quel suo comportamento
        gli è venuto da chiedersi:
        esiste ancora l’amicizia?
        Giostra dei Canti
        			FRANCO MORA
        
        Davanti alle opere di Mora
        ognuno di noi sente di poter
        portare sulla scena, una vera
        briosa giostra dei canti,
        sciatori che sono sempre veri
        amici della neve nel colore
        della fantasia, che vede
        opere dai mille colori.
        
        Canti e pensieri si fanno
        più veri mentre persone e
        personaggi pensano che sia
        la chiesa il vero richiamo
        di fede che li aspetta,
        perché sanno che proprio là
        possono come sempre trovare
        l’amore, mentre il piccolo
        coro fa bella quella luce,
        fusa col colore dell’arte.
        
        Nevi, prati piccoli laghi
        e tutto quello che Mora ha
        saputo posare sulla tela,
        come se le opere fossero
        una vera giostra vestita
        nel paesaggio dell’arte
        che ti illumina.
        
        
        
        
        
        Per illuminarti
        
        Ora lo sai dove devi andare
        per illuminarti e poter portare
        sulla scena la tua passione.
        Ti basta entrare nel negozio
        che sta nel tuo palazzo e dire
        qui tutto è luce, tutto è arte
        e perché no, simpatia aperta
        e come speri sincera.
        Sarà così ogni volta che avrai
        bisogno di rinnovare
        la tua ispirazione che entrerai
        e quando troverai la gentile
        figura di Lei una nota in più
        potrai aggiungere al tuo
        spirituale pentagramma e forse
        col tempo ritroverai te stesso.
        Non cercherai altre fonti
        perché ti basterà superare
        la barriera della realtà
        per raccogliere quelle fantasie
        che sapranno dire al tempo
        questa diventerà la tua fonte
        per i canti del tuo essere poeta.
        
        	
        
        
        
        
        In loro compagnia
        
        Già pensa al lungo cammino
        che dovrà fare in loro compagnia
        e soltanto così conoscerà
        gli amici che si sono inseriti
        in quel suo ameno viaggio
        nel magico mondo che ha sempre
        detto delle parole.
        
        In loro compagnia scoprirà
        canti e segreti e si farà
        amico il tempo di coloro
        che sanno valutare i versi
        di quella poesia che sa di luce,
        di canti e d’amore.
        
        Scoperte e invenzioni
        appariranno per portarlo
        in un mondo più nuovo
        e quando si presenterà Lei
        avrà di che essere felice
        perché la sa vestita a festa
        ad ogni presente stagione.
        
        Porterà sulla scena
        il suo paese e quando
        risentirà le sue campane
        una nota di fantasia
        riempirà la sua anima,
        mentre altri pensieri
        faranno limpidi i cieli
        del suo passato.
        
        In loro compagnia
        ritroverà le fanciulle
        che gli hanno donato l’amore
        senza pretese di essere cantate
        nel suo andare poetico.
        
        Si faranno presenti, amici
        e quasi amici, onesti
        e disonesti e saranno i fiori
        a farlo sentire più vero
        mentre i bambini diranno
        scrivi anche per noi
        che resteremo per sempre
        tuoi fedeli ammiratori.
        
        Porterà sulla carta coloro
        che lo hanno invitato
        a scrivere per l’arte,
        per il gioco e quando
        lo farà per la cucina
        avrà altri canti
        per la sua amata terra
        che sa amica di quell’arte
        che il mondo ci invidia.
        
        Inventerà la pagina più bella
        se la Resistenza
        continuerà a vestirsi
        dei colori della primavera
        mentre dai monumenti
        raccoglierà visioni
        per il suo spirito.
        
        Quattrocentomila pagina,
        un centinaio di libri
        e lui ancora a correggere
        verso le Nozze d’argento
        con la poesia superando
        un altro traguardo 
        che lascerà i grandi
        increduli di fronte a questo
        stacanovista della penna.
        
        In loro compagnia per dire
        ricordi, sempre ricordi
        che si rincorrono
        in questa lunga pagina
        per essere veri testimoni
        di un passato di dolore
        che lo accompagna da anni
        e lo sprona verso i tempi
        che sente suoi e della poesia,
        come sicura forza
        per superare i disagi e le pene
        quotidiane del suo essere
        il poeta del mondo.
        
        Se un giorno si fermerà
        per ascoltare, avrà già
        raccolto quello che serve
        ad un poeta per vivere
        in loro compagnia.		
        
        
          

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