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Poeta rigoroso ed essenziale, Martini porta seco le virtù dei forti, la
volontà e la perseveranza che nel lavoro giornaliero mostrano un cantore
dei senti-menti, al culmine della voce.
Riconoscibile è la sapiente maturità di questi versi che profilano
mediante la loro caratteristica identitaria il raro lirismo, pur nella
loro veste “haiku”.
La misura, la sostanza e l’equilibrio, indicano la strada della loro
ricerca, e nell’impegno poetico si connotano quegli anni dispiegati nel
rigore esegetico e sociale. Illuminanti sono le traiettorie che Abramo
Martini ha imboccato attraverso l’irredentismo e la Resistenza, la morale
religiosa, e il virtuosismo della parola sferzante, a tratti intrisa di
dolore insito nella riconoscenza e nella fatica di essere uomini.
L’opera del poeta parmense esplica attraverso il costante lavorio
quoti-diano, l’assunzione del valore esistenziale dell’uomo che si fa
introspezione, e serba ampia la prateria della parola, come catarsi
misticheggiante, egli lascia scorrere nei versi accoliti, come direbbe
Lalla Romano, “L’estremo pudore e l’audacia insita nei frutti
dell’eloquenza”.
Parole intense come testimonianza dell’anima, dolorosamente, pregano dal
deserto dell’esistenza, mentre il dolore genera la vita letteraria e la
conversione, specchiante nella brughiera dell’animo.
La frontiera è colà, ove il poeta stesso palesa i presagi della terra di
Atlantide, i silenzi si consumano e le figure trascolorano, mentre si
esplorano le stagioni del sangue, nel palpito struggente, pronunciando
“Libera nos a malo!”... con gli occhi, cercando il rimpatrio...
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IN COPERTINA: dipinto di Milena Massani
Milena Massani è nata a Rimini, ed ivi residente. È
insegnante e ceramista, svolge attività di poetessa e di pittrice. Ha seguito i
corsi del maestro zurighese Martin Hoffmann al centro educativo italo svizzero,
seguendo le tecniche attuate da costui in ambito zurighese durante il soggiorno
giovanile, da lei compiuto appositamente a Zurigo, dove ha appreso a creare vasi
decorativi in stile etrusco. Sempre a Zurigo ha presenziato alle lezioni del
Seminarium Ritmicum: ginnastica di carattere psicomotorio ad impulso pedagogico.
Tornata in Italia, ha seguito le tecniche decorativo pittoriche dello scultore
Guido Baldini, con il quale ha esposto sovente a Gualdo Tadino e di cui fu
l'allieva nello studio riminese. Ha scritto due libri di poesia: «Fantasmagorie»
ed. Giusti, e «Sine die» ed. Luisé, vincendo ottimi e stimati premi. Ha fatto
parte della compagnia La Malatestiana di Rimini, ed ora dirige la propria
Compagnia denominata Karma. Si dedica a Recital di carattere poetico
culturale concernenti la letteratura dell'Otto e del Novecento; è anche autrice
di alcuni tra i testi recitati nei teatri e centri culturali. Collabora come
redattrice da quindici anni con la rivista letteraria Il Sodalizio. Ariminum
del Rotary riminese, L'Ortica di Forlì, Il Ponte di Rimini,
Rimini Libri, La Rosa, La Chimera, Pagine contro, Anterem, La voce di
Rimini. Il giornale degli artisti di Romagna, Rimini. Chiamami città di
Rimini.
PRESENTAZIONE
È un’odissea tenera e dolente, un labirinto di inquietudini, grido perduto nel
mistero del Golgota, parole antiche, ma non appassite, ed una processione
speranzosa gravida d’amore e di pianto.
Se il poeta dissemina via via le sue scaglie di vita, e si appassiona
all’escalation di violenza per contrastarla con la sua intima forza, per
rimuovere il deserto della solitudine estrema, suole cercar "quelle pepite
lasciate libere di smerigliare al sole", cosicché nei bei giorni che invogliano
alle prospettive, egli si lascia risvegliare con il sorriso sulle labbra, in
armonia.
E il dolore fecondo distoglie le ombre dal diniego, esprime la novia inusata,
come una ventosa prece che arrivi alle porte del male, con quel presente ardore,
con l’impeto che sa avviluppare lo spirito pacificatore; è nelle ore senza
amore, che il tempo per Abramo Martini scorre nel pregare per la libertà dei
simili, donne, uomini, ideali!... Nel gheriglio delle idee nasce la voce
esplicante e temprata di quella sete.
Mentre intorno la desertitudine avanza e dissecca, per contrasto, la voce della
Poesia si innalza e si incava, come una mano capace di cogliere la quintessenza
vitale, alla conquista di un tassello, di una tappa virtuosistica da esumare
quale traccia, quale orma, nonché affermazione di forza.
Contro le icone del male, del dolore, dell’indifferenza che ci invade, suonano
sia il diapason che la lira, quell’ennesimo canto di luce.
E la tela su cui confluisce la trama, si adagia lenta come una novena, come una
lenza per adescare i pesci dell’inconcludenza, per divorare con la fame della
coscienza tutti i planetari disegni di una omogenea moralità, affinché possa
farsi graffito, murale, incisiva figura, ed alla fine "Autoritratto".
Milena Massani |
Se i giorni
Se avessi seguito i giorni
la luce forse si sarebbe accesa
e così il tempo avrebbe avuto
la vera parte per scrivere quel
libro che da tempo era nell’aria,
come l’amore di colei che era
sicura di conquistare i giorni.
Canti e pensieri uniti come
le pagine più serene così Lei
avrebbe scoperto la vera opera
mentre i fiori così potevano
profumare i canti della vita,
che ognuno di noi conosce
per avere parte della felicità.
Parlare di felicità sarà come
aprire la porta che si farà più
amica e più serena così per la
sua prima pagina di un libro,
che vedrà la luce proprio se
la verità si farà come pensi
che ci sia quella propria parte.
Una scoperta che sarà vera
come la parte che spetta a loro
che sono i preti della chiesa
che sta sulla collina e così
si farà più vera e sarà come
una confessione che non dice
per quello strano suo segreto.
Sì, signori, forse anche voi
vi siete confessati per colpe
che sono rimaste solo vostre
fino a ieri ma dopo quella
confessione non siete sicuri
di aver compiuto una vera
opera che aveva sapore di Fede.
Sì, la Fede l’unica che aiuta,
che sa di dare amore e luce
tanto che si farà più amica
come la parte che sa usare
chi sa pregare per il bene,
di chi sa portare la voce
di coloro ancora più lontani.
Sì, lontani dalla Fede e forse
tanto così si farà più vera
come chi crede nell’amore,
che è sempre conquista di pace,
di luce, di vita per essere
come la parte che si farà più
vera come lo è la Sua opera.
Un giorno trovando l’amico
che ha fatto la Resistenza
in quella stessa Brigata che ora
parlandone riaffiorano tutti
i nomi di coloro ancora vivi
più quelli che purtroppo sono
Caduti per la Libertà.
Ora vale un canto di ricordi
che si possono leggere in un
suo libro ancora fresco di stampa,
questo è un piccolo libro ma io
penso che ci sia abbastanza per
accendere la luce del cuore così
il tempo, la vita dei ricordi.
E lo sarà proprio grazie a loro
che si potranno portare luci voci
e canti come pensieri di sempre
che si farà più amica così quella
storia si vestirà della pagina
per dire che così Loro Potranno
per sempre avere un fiore.
Ci sarà presto la presentazione
al mio Paese e credo che ci sarò
anch’io anche se la salute per me
rimane ancora una cosa che mi
tormenta da oltre quarant’anni
e non so cosa ne sarà della mia
triste vita, che mi fa pensare.
Ma come dice il medico io ho
tanta forza e volontà di vivere
che mai nessuno ne avrà tanta,
perché io ho una medicina che è
soltanto mia e questa si chiama
carta e penna e quando vero il
tempo loro così vivono.
Nella mia camminata ci sono Loro
che sanno portare al poeta canti
e pensieri così giorno dopo giorno
si fanno vere amiche con la loro
simpatia, che si fa vera come lo
è l’amore di Lucia e di Milena.
In questo mio cammino c’è anche
Renata, che come sempre mi chiama
per farmi gli Auguri della Buona
salute e così posso stringere il
tempo che si farà intimo come la
storia, che è leggera come poesia.
Con questa mia poesia credo di
poter portare la luce sulla carta
e così cantare versi d’amore che
si fanno, anzi, si faranno conoscere
pensieri più sicuri per questi canti
che insieme così si conoscono.
Io penso di portare queste poche
poesie in un solo libro credo che
qualcuno riderà, sì, per vedere un
libro completo con solo una parte
piccola una ventina o forse meno
che si faranno presenti come le
pagine che sai legano la vita.
Ma io credo che venti poesie loro
possono dire di più che un grande
libro o almeno qui si possono
trovare amici e quasi amici e le
persone che si fanno come che sa
questo sicuramente è la verità.
Tu che conosci vari artisti
sai che farli entrare in libri
sarà come portarli sulla scena
perché possano avere un vero
domani sicuro come lo è l’arte
che si fa più vera e che di certo
avranno la propria intima parte.
Nomi cognomi che sanno essere
come quella loro parte che si
vestirà come Lei lo pensa così
sarà il Matrimonio di due cuori
che sanno portare l’amore fino
in chiesa nel Grande Altare il
Loro brillante sogno d’amore.
Arrivare al mare sarà come
sfogliare un sogno e così la
luna si farà più serena e tu
in quel mare hai donato qualche
centinaio di pagine della luce
che si farà più vera così la sua
parte vestirà vivi canti d’amore.
Cantare l’amore sempre in poesia
sarà come dare un vivo senso
alla prima nota che si farà più
serena perché come il domani
sembrerà più e dopo Lei,
che si dice si farà più amica
come lui pensa che poi lo sarà.
Quella Sua pagina avrà la parte
più presente e lui sa portare
quale sua fine parola al tempo
mentre saranno i fiori a dare
il loro profumo alla sua storia,
che solo la sua poesia si farà
come lo vuole il grande amore.
Quando penso a lui che si farà
come un piatto che tu sai che
gli spaghetti saranno sempre
da ammirare, ma a me sono le
penne rigate che mi fanno dire
che le penne di pasta e altre
da scrivere sono sempre la vita.
Qualcuno dice che il poeta
è pazzo più di quelli che stanno
dentro il manicomio ma lui va
e continua coi suoi canti di
penna come lui sa fare pensa
di conteggiare la sua opera
sempre a fine anno e così lo
fa anche se dicono che è pazzo.
Tempi come pensieri parole che
sono versi posati in cima alla
carta che sarà la vera ora e
così la prima figura e tu che
lo sai puoi anche dare un aiuto
a chi sa come donare la prima e
vera brillante pagina in versi.
Quando questo libro sarà
finito ci saranno nelle sue
pagine fatti e macchine
come la Ferrari e misfatti
come l’uccisione di quel
Signore che non dava mai
fastidio, ma è stato ucciso.
Come amante della geografia
quando mi capita in mano
un’agenda che contiene una
vera carta geografica mi diverto
a studiarla per conoscere la
parte del mondo e così quando
parlo col Signor Massimo è che
io voglio sempre di più sapere.
Sì, sapere dei suoi viaggi che
conquistano la mia vera parte
di curiosità del sapere dove
si trova una città, uno stato
e un paese e così io troverò
quella parte più amica come da
sempre lo desidera il sapere.
Dopo tante curiosità penso si
alla posta, o meglio a quelle
che io sia a Natale che a Pasqua
da qualche anno mando poesie in
Onore delle Feste, ma ci sono
tante persone che non rispondono
come se io fossi obbligato, ma
credo che ora io cambierò così.
Ci sono Personalità che sono
sempre puntuali nel rispondere,
ma Queste sono sempre le Stesse
che rispondono con vera passione
e così tu che raccogli pensieri
di chi sa dirti grazie così tu
sai che hanno per te vera stima.
Ora pensi a quelle fanciulle
che amando i fiori non sanno
rinunciare a quelle rose che
tu hai voluto trovare per loro
e così le rosse per Carla, le
gialle per Mirella mentre le
bianche le porti ad Angela che
sai da sempre sa amare l’amore.
Avendo visitato la Mostra della
pittrice che ha conquistato la
Riviera Adriatica tu hai cercato
di posare i tuoi versi sulla
carta, così per Onorarne la Sua
bravura che sai all’altezza di
conquistare ogni visitatore.
Tu come diceva Umberto Casu sei
il poeta più prolifico del mondo
ed ora te lo hanno detto in tanti
che va a finire che ci credi che
questa sia una verità capace di
conquistare ogni tempo poetico.
Luminoso traguardo
Il nastro è a portata di mano
lo vedo brillare nella luce
che si fa conquista del tempo,
la lunga corsa non è finita
perché tanto mi resta da dire.
Il luminoso Traguardo una
ventata di passi presenti
in milioni di versi scaturiti
in oltre trent’anni tra uno
starter ed un giudice, per dire
ai tempi anch’io ho tentato
di essere atleta della poesia.
Podista e fondista per superare
ostacoli che prima sembravano
irraggiungibili, avendo davanti
sentieri tra pianure e colline,
sempre a contatto della natura.
Dedicherò questa lunga corsa
al mio Paese sempre presente
nella mia poesia, anche ora
che il traguardo si è fatto
più luminoso avendo superato
il Milione di pagine di quella
poesia che è luce, è amore
e domani forse sarà storia.
Tra i fiori di un canto
Lucia-Lombardi
Stavo ammirando un fiore
nel cuore del tempo
era bello, era come il vero
gioiello, che il balcone
sapeva presentare a coloro
che passavano in cortile.
Il fiore, la natura era come
se sapesse parlare alla penna
del poeta che però era convinto
che gli mancasse qualcosa
da unire a quel fiore, così
subito scattò l’idea di chiamare
l’Artista del colore dell’amore.
Mi rispose il canto che come
una ventata di luce mi entrò
nell’anima, era il canto che
avevo unito al fiore, era la
dolcezza di LUCIA vera e sicura
fonte per una musica Divina,
con la voce di un angelo.
Qualche secondo dopo l’altra
figura che di certo sa come
illuminare il Paradiso dove
il poeta quando sente il
bisogno di creare si limita
ad ammirare un disegno posato
sulla carta da quella mano
che sa parlare ai fiori come
ai canti insieme alle note
che hanno un nome: P O E S I A.
Non devi correre
Amico mio se vuoi arrivare
alla meta che ti sei prefissato
non devi correre, ti basterà
fare un passo dopo l’altro
con calma meditata.
Non devi cercare di superare
quelli che stanno davanti
sarà soltanto seguendoli
che potrai raccogliere
la loro maniera di operare
e solo allora capirai
come sarà più intimo l’andare
verso la vetta che aspetta
la tua presenza.
Troverai tanti bambini
ad aspettare che tu possa
portare un nuovo canto
per una più fulgente serenità.
Inventa un passo diverso
seguendo la tua strada
e troverai chi saprà capire.
Riunione-Distensione
L’aria fresca del mattino
il sole con tutta la luce
che fa più bello il tempo
e tutti loro nell’attesa
di sapere dell’operato del governo
nell’ultimo anno fatto di numeri
e di altre piccole cose
utili per la distensione
che anima lo spirito di chi crede
nella forza di leale verità.
Il lungo tavolo, le distanze
dei vari intervenuti
e subito il primo urto
verso quel numero che non è di pace.
Per chi sicuro con la coscienza
non ci sono numeri che tengano
ma solo chiarimenti
e delucidazioni ben chiare
e sempre al posto giusto
a conferma delle prime verità.
La presenza di lei al posto di lui
si è fatto più viva allora
per chi fuori dalla mischia
ne è scaturita la vera pagina
della distensione che brillando
all’ombra di parolacce
e di non è vero si confondeva
con rossori che i no valevano sì.
Tu che scrivi poesie per bambini
ti sei chiesto il perché
devono essere sempre loro a pagare
le incomprensioni di gente
che non sa capirli.
Macchine e motori hanno preso
il posto di chi dalla vita aspetta
di poter dare una spinta al tempo
ma ahimè qualcuno dovrebbe
portare la macchina in spalla
perché altri hanno il sonno debole
e ancora non hanno capito
che macchine, motorini e quel che
più conta i bambini fanno parte
del vivere di ogni società,
che si crede civile e onesta.
Chiamatemi Martini
Sono passati oltre Quarant’anni
che io Abramo Martini sono così
amico del sapere, perché sono
questi anni, che ho legati a lei
la poesia la vera amica unica che
è la sposa più fedele del dolore.
In tutti questi anni ho partecipato
a vari concorsi, ho avuto vari
Titoli da Cavaliere della
Repubblica, COMM. in più Senatore
più Araldo del Borgo, PROF, H.C.
Ma vi prego fatemi un favore:
chiamatemi Martini, questo è
il mio nome che porto sempre
con vero infinito Orgoglio.
Sì, Signori io sono veramente
soltanto Martini e quando la
luce si accenderà si farà più
intima ed amica di un canto
ma voi che lo sapete chiamatemi
Martini e se vi pare P O E T A.
Parlare con Dio
Non è facile entrare in una
cameretta di ospedale e cercare
di parlare con DIO, quando
le pareti sono spoglie e nude
mancando la Croce, così per me
manca lo Spirito che da sempre
mi accompagna nella vita.
So che Tu mi ascolti e mi chiedi
perché Ti chiamo pur sapendo
che non Sei in questa stanza,
Ti chiamo perché ho bisogno
di TE e so che TU mi puoi aiutare.
Spesse volte chiamo Tua Madre
che mi dice che lassù c’è mia
madre che prega per me perché
possa tornare a casa dalla mia
sposa, l’angelo presente della
mia vita sempre in preghiera.
Tu sai che io Ti chiamo e penso
che Tu mi possa perdonare se io
sono un po’ insistente nel voler
chiedere il TUO aiuto, ma Ti
chiedo di aiutare il Signor
Carlo, che anche lui Ti prega
perché ha bisogno di guarire,
per questo Ti ringrazio e Ti
prego o Mio Signore.
La 500 millesima
GENTILMENTE IN VERSI
Sono quasi cinque lustri
che gentilmente in versi
sta posando sulla carta
migliaia di poesie,
quasi volesse
dimostrare al mondo
che soltanto con la poesia
può conoscere l’amore
che è vita nella luce,
che è luce nell’arte.
Deve un grazie alla natura
che in tutte le stagioni
lo ha portato
a cantare i fiori
i veri gioielli
per la sua felicità.
Ogni tanto va alla fonte
del suo passato
per raccogliere i canti
nella preghiera
mentre dalla realtà
ha vestito a fantasia
il suo mirabile tempo.
All’ascolto delle campane
è ritornato al suo paese,
ha cercato gli amici
e nella lunga corsa
ha scoperto che si può
portare avanti
un profondo discorso
per inoltrare parole
nella valle in festa.
Quando gli sono apparsi
i bambini ha capito
che doveva scrivere per loro
per ritrovare se stesso
nel lontano suo tempo
che gli è rimasto
nella pelle come forza
per sentirsi vivo.
Adesso, sa che ci sono
le fanciulle incontrate
qua e là che aspettano
pagine di simpatia
mentre già pensano di essere
in scena come donatrici
di tenera ispirazione
per il poeta del mondo.
Se gli parli di Resistenza
volge lo sguardo al cielo
e pensa alla furia
nazifascista, che si posò
sulla sua carne giovane
solo perché amante di libertà
per la conquista
della sognata democrazia.
Ora che ha raggiunto
la Cinquecentomillesima
pagina di poesia, sente
che può andare fin dove
troverà l’altra luce
che lo porterà a scoprire
quella strada che altri
hanno detta successo,
ma che per lui resterà
soltanto l’unica arma
a difesa del vivo dolore.
Se domani penserà
di raccogliere tutta la sua
Opera Omnia è certo
che qualcuno
che sta dall’altra parte
non lo crederà possibile,
ma come ha fatto finora
lui camminerà solo
in compagnia dei ricordi
arrivando a toccare
altri ciclopici traguardi
perché questo è scritto
nel suo destino.
Non si fermerà
a chiedere consigli
perché sa che gli amici
sinceri sono pochi
se poi toglierà quelli
che hanno un interesse
resteranno ancora meno,
per questo va senza
voltarsi indietro sapendo
che l’attende un intimo
fiorente avvenire.
Con loro insieme
Sono oltre sei lustri
che con loro insieme
posa versi sulla carta
che da sempre dice amica,
sì, perché è lei l’unica
vera testimone del suo
essere il poeta che si
dice essere del secolo.
Lui di fronte a queste
grandezze non si scompone
e continua con quel suo
andare tra gli artisti
che da sempre tanto dicono
alla sua poesia.
Grazie alla natura ogni
stagione per lui è valida
perché sa di trovare
i fiori che profumano
il suo mirabile tempo
fuso con le parole.
Come sempre lui va e dal
suo passato raccoglie
scampoli di vita vissuta
perché questa possa
resistere negli anni che
sono i veri grandi amici
della sua fulgente opera.
Ritornando a Traversetolo
cerca gli amici che sanno
farlo sentire uno di loro
perché lui si vanta di
essere figlio di quel paese
che tanto sente suo e lo
porta in scena sempre in
ogni presente occasione.
Attraverso il suono
delle sue campane lui
è ritornato giovane
tanto che proprio per
i giovani ha portato
sulla scena i bambini,
e a loro ha dedicato
libri con la certezza
di scrivere per se stesso.
Quando gli sono apparse
le fanciulle di quei tempi
ha dato del tu a tutti
i sentimenti e detto
grazie a queste donatrici
di brillanti ispirazioni.
Quando pensa alla Resistenza
alla furia nazifascita
che si è posata sulla sua
carne giovane, solo perché
amante della libertà
per arrivare alla storica
conquista della democrazia
gli sembra di essere diverso
e si inchina ai Caduti che sa
vivranno per sempre.
Ora che ha raggiunto il suo
luminoso traguardo di un
MILIONE di poesie sente che
può andare dove troverà la
luce che ha già illuminato
il suo cammino da sempre
fuso col dolore fisico che
lo segue per non perderlo
mai di vista.
Se un giorno si fermerà
per raccogliere la sua opera
Omnia è certo che qualcuno
non crederà possibile,
ma come ha sempre fatto lui
continuerà solo in compagnia
con loro insieme che sono
i ricordi arrivando a toccare
altri ciclopici traguardi
perché questo è scritto
nel suo destino di poeta
e scrittore.
Luminoso traguardo
Da oltre sei lustri lui va così
sulla carta amica, si è fermato
a raccogliere da ogni parte
dai fiori al sole e con la luna
che è entrata nel suo andare
da sempre illuminato.
In questi anni è ritornato
al suo paese, ha risentito
le sue campane e ritrovando
gli amici si è risentito più
giovane, al punto da portare
sulla scena la Resistenza,
una pagina vissuta in una
primavera di libertà.
Nel suo lungo viaggio ha scritto
per i bambini con delicate
armonie, ha spogliato i sogni
e vestita la realtà, artisti
di ogni branca sono entrati
nel gioco della penna così per
conquistare l’arte.
Ogni giorno passato al Paradiso
lo ha portato a scoprire la sua
montagna di creazioni che lui
dice essere i suoi gioielli.
Deve un sentito grazie all’amico
giornalista della Gazzetta di
Parma, Tiziano Marcheselli, che
aveva visto giuste quando scrisse:
e se arrivasse a un MILIONE?
Ed oggi con questa pagina può
dire: è la milionesima poesia,
così si è presentato quel suo
Luminoso Traguardo, suo e di chi
ama la poesia.
Qualche libro in più
Quando l’uomo nella vita riesce
a formare una sua Biblioteca
per farsi una personale cultura
è sempre persona da ammirare,
e quando il tempo non lascia
più spazio nella vita questa
Biblioteca deve trovare un posto
per la Sua sicura continuazione.
E qui ci sono Biblioteche che
hanno fortuna come quella di
Traversetolo, che ha ricevuto
prima le favolose opere di Meliconi
ed ora la magnifica Biblioteca
di Gino Costa, che ha voluto
arricchire quella già grandiosa
Biblioteca del mio Paese, che ha
già alcuni dei miei libri, che sono
poca cosa al confronto di quelli
di Costa «IL PASSATORE».
Però posso dire che i miei libri
sono mie creazioni e avendone
i mezzi anch’io potrei riempire
qualche Biblioteca italiana, sì,
perché potrei dare alle stampe
qualche migliaio di libri di sole
mie creazioni e così sarà come
dire domani il sapere prenderà
posto dove persone e scolaresche
potranno capire che forza ha
avuto il dolore fisico dell’uomo
che ha creduto nell’aiuto sia
della carta che della penna.
Primo Premio Assoluto
Vittorio Piovani
Partecipare ad un Concorso
dove ci sono sicuri Artisti
con la A maiuscola e vincere
il Primo Premio Assoluto vuol
dire essere un Grande Artista,
ed io penso che Piovani sia
vero Maestro della scultura,
sicuramente arte luminosa.
Così luminosa posso dire che
davanti ad ogni Sua opera
chi ama l’arte e si trova
a giudicare le tante opere
da premiare lo fa proprio
quando queste hanno i meriti,
che diventano conquista
per dire che questa merita
il posto del Primo Premio.
Poi portando così presente
il gioco sereno del tempo,
un altro membro della giuria
ha detto: guardate che qui
ci vuole un Premio Assoluto,
perché qui c’è la vera arte.
Io non sono un vero giurato
ma credo che sarei da tempo
arrivato al vero mirabile
Premio, sì, quello che sa
illuminare l’amore per l’Arte
sì, quella di Vittorio Piovani.
Medaglia per Merito
Il tempo si veste dei colori
che la natura gli ha donato
dalla pianura alla montagna
e questa fa da richiamo
a coloro che si fanno veri
nel salire su di lei e quando
arriva il ritorno trasforma
la scalata in un racconto Che...
Sì, che come disse il poeta
si può così partecipare
ad un concorso di lettura,
tanto che quello di DIPA dopo
la lettura è il migliore,
si può ben dire che i meriti
vanno veramente Premiati,
ed il Premio sarà una
vera Medaglia d’Oro, sarà
sempre la cosa migliore che
a LEI potevano dare così per
Onorare tutti i Suoi meriti,
sia in montagna che da ogni
parte che Lei va perché Lei
trova sempre da scrivere
un racconto che poi saprà
illuminare chi avrà la vera
fortuna di poterlo leggere.
Anche lei ti ammira e ti cerca
Più che mai io penso che lei non pensava che tu saresti stato
presente proprio oggi in quel di Fiesole, il ridente paese che
ti dava l’opportunità di ammirare la città che ha sempre amata
come la figura di lei, che tanto ti ammira e ti cerca, anche se
lo fa senza farsi notare, sì perché tu sai che ora lei è sposata
ed ha figlie tu sai che un passo falso verso di lei, loro
potrebbero capire una verità che è stata un segreto tenuto dentro
il cuore.
Io so che anche per te è stata una vera sorpresa e lo hai notato
quando lei ha cercato quel tuo incontro che qualcuno senza sapere
e capire ha rotto lasciandoti meditare sul passato con la grande
vigna unica testimone di altri incontri fusi con l’amore.
Alla parola amore tu riporti l’orologio indietro di alcune decine
di anni a quando lei ti aveva tanto amato ed anche portato dentro
la realtà della notte e questa è l’altra parola che ti fa dire
beato il passato che vorresti ancora presente per illuminare il
tuo spirito delle sue carezze e di quei baci che non hai mai
dimenticato, ma ora hai altre cose da pensare, però in te resta
sempre presente quella terra toscana, la tua terra lontana.
So che hai detto lontana perché è stato la terra dei tuoi avi e tu
qualche volta hai rivisto perché vero amante dell’arte che per te
più che mai è una vera conquista.
Adesso che tu sei diventato più di quello che tu stesso non avresti
mai pensato, lei ti ammira e ti cerca perché ha ancora bisogno di
te della tua opera che sa vera e unica, come l’amore che ha sempre
portato nel suo cuore anche se sposa e madre, ora che il destino ha
voluto aiutarli sai dire grazie a Dio per aver avuto un aiuto che
oggi è arrivato a far esplodere i ricordi.
A proposito di ricordi si presentano le volte del telefono di quando
lei ti rinnovava quel tempo del ballo in quaresima e le sere con le
amiche e così tu ora attraverso questi ricordi puoi scriverne un
romanzo, che penso non scorderai la Signora Angela, che seguiva la
figlia perché non cadesse nel peccato e qui tu ne saresti stato il
peccatore o meglio l’artefice d’una spericolata conquista di quella
fanciulla, che ti accarezzava e ti donava baci mentre tu quasi
sottovoce dicevi: «Ti amerò sempre!» E spesse volte le campane della
piccola chiesa battevano la mezzanotte.
Un giorno andando a Firenze con un amico pittore hai avuto la fortuna
di incontrare la Signora Angela anche Lei amante dell’arte, e subito
prese a parlare del passato della figlia e non solo di lei e qui
ringraziò Andrea perché aveva usato rispetto alla figlia pur sapendo,
che lei sarebbe caduta avendo per te un amore senza limiti o confini.
Per il tuo paese: Traversetolo
Quando pensi di scrivere per il tuo Paese lo fai sempre con vera
simpatia, perché sai che sarà Lui a darti un vero canto, come vero
è stato ed è l’amore, che si fa presente come un pensiero, che tu
sai vero, per il tuo Paese si faranno profondi i ricordi che alla
luce vestita di fantasia ti farà dire che resta l’armonia di un vero
e sempre unico sentimento.
A proposito di sentimenti dirò qualcosa che da tempo era in me
perché vedevo in Lei una grande tristezza ed io mi ero impegnato
a portare il sorriso ad Eva e più convinto che mai di riuscire con
la complicità della poesia, non dovete ridere se dico queste cose
perché so, che la poesia può ancora arrivare lontano, così resto
sempre deciso di portare a Lei quel radioso sorriso.
Avevo davanti e in preparazione le partecipazioni alla Festa della
Liberazione, o meglio il Giorno della Resistenza col nuovo monumento
o almeno lo spostamento da un posto all’altro ed io per quel Giorno
dovevo essere pronto con le poesie e proprio così Lei doveva essere
presente per aprire la porta all’amore.
Non vorrei che qualcuno dicesse che il mio modo di operare per
portare ad una giovane il sorriso vestito di canti, di poesia, così
un uomo penso che entrerà in Lei e chissà che io non possa aver
ragione della mia forma per illuminare un volto e così portare a Lei
ragione della mia forma per illuminare un volto e così portare a Lei
il sorriso come vera forza di conquista e dire semplicemente Grazie.
Quando domani conoscerò il nome di quella persona credo che la
serenità si farà presente al Paradiso e anche per me sarà una vera
lotta vinta come quella contro il nazifascismo, e oggi io Martini
penso e posso poter dire che grazie a Lei anche una fanciulla può
vestirsi di una realtà, che resterà legata al vivo canto che solo
l’amore si farà vera guida, perché ora possa dire vero è l’amore.
Vale ancora l’amicizia
L’aveva conosciuto tanti anni fa
con lui aveva lavorato
fianco a fianco per oltre otto anni,
poi per cause fuori dalla volontà
dell’uno o dell’altro erano
rimasti sotto lo stesso tetto
con una mansione diversa.
Lo stimava per la sua precisione
ed anche per la volontà
che metteva nel lavoro
dell’archivio ed anche dopo
ma sempre amici nel tempo.
Purtroppo stando insieme
ad altri che taglieggiavano
su tutti senza pietà anche lui
aveva imparato fin troppo bene
ed un giorno perché l’amico
veniva dalla campagna
lui credendosi più esperto
di certe cose lo offese,
senza pensare che anche gli umili
possono avere una reazione.
Proprio da quella reazione
si ruppe il filo conduttore
dell’amicizia lasciando un vuoto
nel suo spirito montanaro o quasi.
Al rivederlo dopo alcuni anni
e da quel suo comportamento
gli è venuto da chiedersi:
esiste ancora l’amicizia?
Giostra dei Canti
FRANCO MORA
Davanti alle opere di Mora
ognuno di noi sente di poter
portare sulla scena, una vera
briosa giostra dei canti,
sciatori che sono sempre veri
amici della neve nel colore
della fantasia, che vede
opere dai mille colori.
Canti e pensieri si fanno
più veri mentre persone e
personaggi pensano che sia
la chiesa il vero richiamo
di fede che li aspetta,
perché sanno che proprio là
possono come sempre trovare
l’amore, mentre il piccolo
coro fa bella quella luce,
fusa col colore dell’arte.
Nevi, prati piccoli laghi
e tutto quello che Mora ha
saputo posare sulla tela,
come se le opere fossero
una vera giostra vestita
nel paesaggio dell’arte
che ti illumina.
Per illuminarti
Ora lo sai dove devi andare
per illuminarti e poter portare
sulla scena la tua passione.
Ti basta entrare nel negozio
che sta nel tuo palazzo e dire
qui tutto è luce, tutto è arte
e perché no, simpatia aperta
e come speri sincera.
Sarà così ogni volta che avrai
bisogno di rinnovare
la tua ispirazione che entrerai
e quando troverai la gentile
figura di Lei una nota in più
potrai aggiungere al tuo
spirituale pentagramma e forse
col tempo ritroverai te stesso.
Non cercherai altre fonti
perché ti basterà superare
la barriera della realtà
per raccogliere quelle fantasie
che sapranno dire al tempo
questa diventerà la tua fonte
per i canti del tuo essere poeta.
In loro compagnia
Già pensa al lungo cammino
che dovrà fare in loro compagnia
e soltanto così conoscerà
gli amici che si sono inseriti
in quel suo ameno viaggio
nel magico mondo che ha sempre
detto delle parole.
In loro compagnia scoprirà
canti e segreti e si farà
amico il tempo di coloro
che sanno valutare i versi
di quella poesia che sa di luce,
di canti e d’amore.
Scoperte e invenzioni
appariranno per portarlo
in un mondo più nuovo
e quando si presenterà Lei
avrà di che essere felice
perché la sa vestita a festa
ad ogni presente stagione.
Porterà sulla scena
il suo paese e quando
risentirà le sue campane
una nota di fantasia
riempirà la sua anima,
mentre altri pensieri
faranno limpidi i cieli
del suo passato.
In loro compagnia
ritroverà le fanciulle
che gli hanno donato l’amore
senza pretese di essere cantate
nel suo andare poetico.
Si faranno presenti, amici
e quasi amici, onesti
e disonesti e saranno i fiori
a farlo sentire più vero
mentre i bambini diranno
scrivi anche per noi
che resteremo per sempre
tuoi fedeli ammiratori.
Porterà sulla carta coloro
che lo hanno invitato
a scrivere per l’arte,
per il gioco e quando
lo farà per la cucina
avrà altri canti
per la sua amata terra
che sa amica di quell’arte
che il mondo ci invidia.
Inventerà la pagina più bella
se la Resistenza
continuerà a vestirsi
dei colori della primavera
mentre dai monumenti
raccoglierà visioni
per il suo spirito.
Quattrocentomila pagina,
un centinaio di libri
e lui ancora a correggere
verso le Nozze d’argento
con la poesia superando
un altro traguardo
che lascerà i grandi
increduli di fronte a questo
stacanovista della penna.
In loro compagnia per dire
ricordi, sempre ricordi
che si rincorrono
in questa lunga pagina
per essere veri testimoni
di un passato di dolore
che lo accompagna da anni
e lo sprona verso i tempi
che sente suoi e della poesia,
come sicura forza
per superare i disagi e le pene
quotidiane del suo essere
il poeta del mondo.
Se un giorno si fermerà
per ascoltare, avrà già
raccolto quello che serve
ad un poeta per vivere
in loro compagnia.
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