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Gazzetta di Parma - Venerdì 14 luglio
2006
LUTTO - Originario di Traversetolo aveva 80 anni ed era malato da molto tempo
ADDIO AL POETA DA GUINNESS DEI PRIMATI
di Lorenzo Sartorio
Avrebbe raggiunto alla fine dell’estate i due milioni di
poesie: una cifra davvero da guinness.
Abramo Martini si è però dovuto arrendere alla malattia che lo perseguitava da
tanto tempo ed è deceduto ieri all’ospedale a causa di un collasso.
Nativo di Traversetolo, di famiglia contadina (il padre Giuseppe trasportava
legna con i cavalli), ancora giovane si trasferì a Parma dove fu assunto alla
Comit all’interno della quale svolse il proprio servizio per circa una ventina
d’anni.
Poi una malattia subdola e insidiosa, lo obbligò a ritirarsi dal lavoro e a
trascorrere lunghe giornate in casa immerso nella lettura, nei ricordi e
soprattutto scrivendo poesie. Una passione enorme che è poi stata la sua forza
come sostiene la moglie Bice che lo ha amorevolmente assistito sino all’ultimo.
Di carattere allegro, uomo mite, generoso (faceva molte offerte per opere di
carità) e devoto di Padre Pio, Martini, nel suo appartamento di via Giacomo
Leopardi, si estraniava dal mondo e, seduto davanti alla scrivania, componeva
versi che lo facevano sognare e lo riconciliavano con una vita che non era stata
con lui davvero generosa.
Difficilmente parlava dei suoi problemi di salute, anzi cercava sempre di
mettere l’interlocutore a proprio agio, magari studiandolo come solitamente un
poeta sa fare e poi dedicandogli una poesia che nasceva spontanea non tanto
dalla sua penna quanto dal suo cuore.
Amava tantissimo la sua terra, Traversetolo, le sue colline, le tradizioni di
quella pedemontana che gli è sempre rimasta nel cuore, alla quale dedicò versi
struggenti e dove, appena poteva, si faceva accompagnare perché lì, il vecchio
poeta, ritornava bambino.
Collaborò per anni con Radio Parma, realizzò diversi libri pubblicati con
l’A.L.I. Penna d’Autore di Torino ed anche se non aveva studi classici alle
spalle, ma era solo e semplicemente un autodidatta, possedeva una padronanza di
linguaggio e una cultura che, oltre a nascere dai testi, gli proveniva da un
animo sensibile e buono.
Per Natale, agli amici, era solito inviare una cartolina che componeva egli
stesso con un collage e che personalizzava per ogni destinatario con quei versi
che scaturivano dal suo cuore di poeta.
Dopo la cerimonia funebre, svoltasi il 15 luglio presso la chiesa delle Stimmate
di Parma, la salma del poeta Martini è stata tumulata nel cimitero di
Traversetolo dove riposano anche i suoi genitori.
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