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La pagina dei Grandi Collaboratori
Intervista con
ABRAMO MARTINI
Chi è Abramo Martini? È un traversetolese
che ama l’arte e la sente intima come l’amore che gli può dare la donna o un
fiore, come pure un libro o un’opera d’arte, e da una settantina d’anni vive a
Parma.
La parola “poesia” lo affascina, tanto che con quella sete di poter anche
scherzare, ma spesso non è così: la sua penna è piena di pacatezza, di
tolleranza e di rassegnazione, per l’amico dolore che lo segue da quasi mezzo
secolo.
Il Martini proviene da Traversetolo, un paese a venti chilometri da Parma, dove
si dice che l’arte sia di casa, avendo dato i natali al Brozzi, al De Strobel,
al Carnerini, al Grossi, al Vighi e altri ancora, ma nel campo della poesia di
certo il più conosciuto è lui.
Fare un esatto conteggio di tutto quello che ha scritto dal 6 gennaio del 1960
ad oggi è difficile, ma si può assicurare che nel cassetto (si fa per dire) sono
ben custodite UN MILIONE E SETTECENTOMILA POESIE: una cifra che farà meditare
anche coloro che sono grandi pensatori. Gli appellativi usati nei suoi confronti
ormai non si contano più! Dal primo come «Vulcano della penna», all’ultimo «Il
poeta dei secoli»; così come, dopo quarantadue anni, si dice che a parità di
tempo mai nessuno abbia scritto quanto lui.
Molti giornali hanno portato sulle proprie pagine il fenomeno Martini, cime la
Gazzetta di Parma, il Resto del Carlino, la Nazione, la Repubblica, Polis ed
altri ancora. Per diciassette anni ha collaborato con la Voce dell’Orfano con
poesie per bambini, ed ora con poesie e racconti collabora con le Riviste
culturali, il Sodalizio di Rimini, il Club degli Autori di Melegnano, Brontolo
di Salerno, Penna d’Autore di Torino, Noialtri di Messina, Talento di Torino.
Gli artisti per i quali ha scritto sono oltre un migliaio e per loro continua a
scrivere, perché, come dice, un quadro è sempre una vera fonte di ispirazione e
così l’artista entra in poesia. La Radio Nazionale più volte ha parlato di lui e
poco tempo fa gli Operatori della RAI sono andati a intervistarlo a casa (il suo
paradiso) il luogo dove sono nate la maggior parte delle sue creazioni; come
pure le radio private hanno parlato di Martini, il poeta che scrive per tutte le
occasioni della vita di ogni giorno.
A questo punto viene di chiedergli che cosa ne farà di tutta la sua lunga catena
di pagine. A questa domanda lui sembra perdere il radioso sorriso e senza
cercare parole difficili dice che se qualcuno lo aiuterà le terrà, altrimenti il
tutto si farà cenere, anche se pensa che la sua ciclopica opera possa servire a
chi ama la poesia.
Noi ci inchiniamo dinanzi a questo grande collaboratore, Cavaliere della
Repubblica, Senatore Accademico e Professore Honoris Causa (che un annoso
malessere fisico non ha demolito né nella fibra né nella mente), e ci auguriamo
di rimanere sempre nelle sue grazie.
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