Gazzetta di Parma - Sabato 7 maggio 2002
L’autodidatta Martini, malato da anni
ABRAMO, IL CORAGGIO DI VIVERE:
UN PREMIO ALLA CARRIERA AL POETA CHE HA SFIDATO IL DOLORE
di Isabella Spagnoli

Abramo Martini è un poeta di 76 anni, con alle spalle una vita segnata da grandi sofferenze fisiche che gli hanno permesso ironia della sorte, di accumulare nel corso della vita, un’immensa produzione artistica: 1.770.000 poesie scritte, un migliaio di racconti, 8 libri editi più un centinaio pronti per la stampa. Sopravvissuto per miracolo ad una grave malattia polmonare, Abramo vive collegato ad una bombola di ossigeno dal marzo del 2000.
«Ormai ho imparato a convivere con il dolore, potrei dire che è mio amico. Forse, dovrei anche ringraziarlo, visto che è grazie a lui, che io sento il bisogno di scrivere continuamente. La penna è la miglior medicina, la poesia cura tutti i miei mali – dice il poeta –. Scrivo sempre, in qualsiasi momento, anche fino a notte tarda. Traggo ispirazione da tutto ciò che mi circonda: dalla natura, alla gente che vedo passare dalla finestra, dall’amore e al dolore. Mi ritengo fortunato, ad aver ricevuto il dono della scrittura. Sono di origini umili, mio padre faceva il carrettiere, però sapendo della mia passione per i libri, mi costruì la prima libreria: gli devo un grazie alla memoria, mentre un altro grazie lo devo a mia nonna che mi insegnò a leggere a quattro anni».
Un paio d’anni fa, Rai 3 venne a Parma ad intervistare Abramo, richiamata dal fatto che il poeta riusciva a scrivere più di trecento poesie al giorno. «Nella mia vita, grazie alla scrittura, ho ricevuto tanti diplomi, premi e attestati di benemerenza (fra i quali uno che mi è particolarmente caso: la cittadinanza onoraria di Londra, ricevuta grazie alla poesia composta da due soli versi, vincitrice di un concorso. “Luce dell’anima che illumini il mondo”, diceva. La cosa che mi rende orgoglioso è l’idea di avercela fatta solo con le mie forze. Ho il diploma di quinta elementare, tutto quello che ho imparato oggi, lo devo alle tante letture che ho coltivato».
Abramo Martini, il 19 maggio riceverà il «Premio alla Carriera», un premio che gli verrà consegnato personalmente a domicilio dal fondatore della rivista «Penna d’Autore», Nicola Maglione. «La cerimonia di premiazione avverrà a Torino, ma date le mie condizioni fisiche non potrò essere presente, così sarà lo stesso presidente del Premio a portarmelo fin qui a casa. La soddisfazione è enorme... Non ho ragione quando affermo che scrivere sotto l’impulso del dolore reca tante gioie?».

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