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Cari giovani, gli ammalati hanno tanto bisogno di voi! Un buongiorno cordiale a tutti gli amici di Penna d'Autore. Il successo delle antologie «Le più belle poesie della Religione Cristiana» Gentilissimo Sig. Nicola Maglione,
I libri li ho destinati alla varie istituzioni del mio paese ho
letteralmente seminato l'opera fornendo a tutti i dati per richiedere
direttamente a loro volta le Antologie e spero vivamente di poter
raccogliere frutti. Quelle che sto ordinando adesso seguiranno la stessa
sorte. Ritengo che la decisione di attribuire un diploma anche a noi
selezionati per la Poesia Religiosa sia un ulteriore espressione della Sua
sensibilità, la ciliegina sulla torta di questa avventura che per me è stata
veramente un'oasi nella quale mi rifugio col pensiero quando la vita sembra
aggredire tutti i sentimenti.
Renata Crespi
Guardandomi intorno in questi ultimi giorni, sono rimasto colpito dai
fatti di Milano. Nel mondo delle chat nessuno ci vede, nessuno ci spia...
Carissimi,
forse l'argomento che tratto non interesserà nessuno, ma di una cosa sono certa: parlare anche di chat e di ciò che possono far vivere e conoscere, non sarebbe male. Certo come scrittrice sono anomala, ma del resto ogni artista parla del proprio vissuto, del proprio «vedere cosa lo circonda». Lavorare da sei anni nelle chat, vedere cosa e come scrivono migliaia di scrittori, perché la chat in fondo è questo: scrivere dei propri pensieri... scrivere di ciò che nella vita nessuno ha il coraggio non solo di scrivere, ma anche di dire... Forse è un argomento scontato, forse è un argomento da ributtare in un pentolone e chiuderlo con un coperchio ermetico... Ma allora a questo punto, perché uscire di casa? Perché andare a fare la spesa? Perché domandarsi come mai un essere umano ha ucciso a coltellate moglie, figli, vicini di casa... oppure uno sconosciuto per un parcheggio?
Discorso senza senso?
Forse... ma mi sto rendendo conto che per molte persone che mi circondano e
che «CI» circondono, la vita è senza senso... Ecco allora che si è creato un
mondo cuscinetto come le chat, un luogo apparentemente protetto, dove
nessuno ci vede, nessuno ci spia... Ma è davvero cosi?
Cleo
La TV ci insegna ad emulare le gesta di gente disperata
Abito a Proserpio, un paesino a 5 chilometri da Erba, diventata
macabramente famosa per le ben note tragiche vicende che l'hanno scossa
lo scorso dicembre. L'altro giorno, con orrore, ho letto su un giornale
locale che si pensa di fare una «fiction» di questa brutta storia. Già, a
mio parere, si sta assistendo ad un progressivo e rapido deterioramento di
quanto ci viene proposto dalla televisione (per lo meno in prima serata)
sia come contenuti sia a livello di conduzione dei programmi che vedono
presenze sempre meno qualificate, incapaci di condurre dibattiti,
moderatori, che non si capisce perchè siano presenti visto che tutto si
svolge tra grida e sovrapposizioni come se non ci fossero. I TG,
purtroppo, sono zeppi di lugubri notizie (non certo per scelta, ma perché
ciò è quanto sta succedendo nel mondo) che pure a volte vengono
rinvigorite da servizi fotografici, che magari andrebbero anche più
scrupolosamente valutati. Ci manca ora la fiction sui coniugi Romano e la
figura di Azouz che non so quanto ne uscirebbe a testa alta, nonché il
pietismo, a mio parere un po' artificioso, del padre Castagna che secondo
me presta il fianco ad una bella riflessione antagonistica tra
cristianesimo ed islamismo. Il tutto, poi non dimentichiamolo, condito
dall'effetto emulazione che ormai, sembra provato, risulta avere in Italia
la diffusione di particolari avvenimenti. Resto molto perplessa.
Danila Zaninelli È finito il tempo delle polemiche
Carissimi amici di Penna d'Autore,
leggendo la mia posta ho trovato una e-mail, sempre graditissima,
dell'Associazione. Leggo che la Posta, dopo il fervore del Premio, langue.
Mi dico: perché no?, dopo tutto è notte fonda e poi non ho mai scritto agli
amici autori...
Ho letto molte lettere della Posta, alcune sono interessanti. Il Presidente
Maglione a cui va la mia stima scrive che insomma... Basta con le
descrizioni, la natura!, sappiamo che la natura è bella e via dicendo... Ha
proprio ragione, spesso chi scrive è preso dalla foga di riempire pagine, di
scrivere senza dire. Meglio allora, uscire e vivere.
Con questo, chiudo questa mia brevissima presenza nella Posta.
A proposito!, anch'io sono tra i semi-esclusi con il romanzo «Quando il sole
era giallo». Va bene, anzi benissimo. Ha avuto evidentemente qualcosa da
dire. La vera sconfitta è quando si partecipa a premi letterari in cui il
verdetto è già stato scritto ancora prima di essere stati letti. Ma non è
tempo di fare polemiche...
Ancora Auguri a tutti voi.
Maria Fontana Ardito
Buona Pasqua Egregio Presidente, I nuovi dittatori del dopo Saddam Hussein Carissimi, |